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domenica 5 agosto 2012

"La Transumanza" ovvero...bikers in Lessinia (05/8)

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Ha avuto luogo in data odierna l'uscita denominata "La Transumanza" che ha visto la partecipazione (alla partenza) di molti bikers che, man mano che i km scorrevano sotto le ruote grasse, hanno visto diminuire il loro numero ed alla fine solo in 7 porteranno a casa l'intera uscita. Alle 0830 una 20ina abbondanti i bikers presenti alla rotonda di Montorio che hanno attaccato l'inizio percorso prendendo in direzione Val Squaranto attraversa la Pissarotta ed in questo tratto s'è visto qualcuno desideroso di tirare piu' del previsto ma, come si poteva immaginare, trattavasi di bikers che non avrebbero continuato tutto il giro quindi dopo la Pissarotta il gruppo sfilacciato si è ricompattato ed ha proseguito in direzione prima Cerro e poi in direzione Bosco Chiesanuova lungo le località Zambelli, Grobbe, Cordiolo, Valbo, attraverso sterrati, stradine e contrade. Arriviamo a Bosco Chiesanuova soffocata da un delirio di macchine che a mio parere non ha nessun senso e l'amministrazione comunale dovrebbe pesantemente rivedere le modalità di accesso al paese visto che le alternative ci sono, sicuramente meno caotiche e disorganizzate di quelle odierne.


A Bosco gruppetti di bikers si sganciano ed accorciano il giro, che si prevedeva molto lungo, mentre noi decidiamo di fare una pausa caffè fuori Bosco presso l'albergo Croce. Riprendiamo quindi il bitume e finalmente in localita Masselli prendiamo lo sterrato che ci porta in direzione il Monte Tomba superando in successione Baito dei Pastori, Malga Masetto di Sopra, Campo Rotondo, Bocca di Selva e quindi il rifugio Primaneve. Da Masselli a Primaneve sono circa 12 km di salita con alcuni tratti con pendenza mediamente severa ma regolare e con fondo compatto durante la quale ognuno sale del proprio passo arrivando poi a ricompattarci tutti all'incrocio col bitume che porta a Bocca di Selva. In questo tratto altri bikers si staccano, chi per impegni chi per stanchezza mentre noi rimaniamo in 7 ossia, BonfiBonfi, Buce, Cactus, Conte, GianGian, Orlandi e Pianista. Prendiamo di buon passo in direzione Monte Tomba dove prendiamo la decisione sbagliata di fermarci al bar del rifugio per un panino che non vedremo in quanto "il pane non era abbastanza" e che ci inchioderà per 1h40' circa.
Nell'attesa che ammazzassero il maiale (che probabilmente era fuggito) e che tagliassero il tronco (per preparare i taglieri) noi ci facciamo un giro di birre e quindi fagocitiamo da bravi atleti delle patatine San Carlo e quindi - thanks to GianGian - ci serviamo un altro giro di birre. Quando arriva il cibo è passata almeno 1h, fortunatamente allietata dal buon umore generale e dai racconti e le battute di ognuno. Sosta durante ci raggiunge Giorgio che s'era staccato percorso durante e che per altre strade ci aveva raggiunto ma che dopo la sosta riprenderà la strada di casa verso Verona. In riferimento al bar del rifugio ed alla sua gestione consiglio vivamente di fare un altro mestiere o di trovare una soluzione, almeno nei fine settimana perchè molti (non solo noi) erano in*azzati. Riprendiamo lo sterrato e ci buttiamo in discesa verso la Translessinia fino a quando BonfiBonfi buca. Riparato il tutto si riparte in direzione Castelberto che raggiungiamo a buon andatura e dove, poco prima del rifugio svoltiamo in direzione Malga Foppiano (lungo il 111). Un paio di curve e BonfiBonfi rifora (che sfiga) quindi pit stop e si riparte. Discesa adrenalinica ma a 50 metri da Malga Foppiano forano in succesione Pianista e scrivente. Sosta pit stop e quindi ci ricompattiamo tutti presso Malga Foppiano. In questi pit stop lode all'efficentissima pompa del Buce (che acquisterò in settimana) che praticamente gonfia le camere di tutti meritandosi immeritatamente i piu' volgari soprannomi... ma si sà i bikers sono proprio bastardi (genuine inside) !. 
Prendiamo il 112 in un tripudio di single tracks nel bosco con salite velenose (Malga Revoltel) e discese da sballo (da Malga Lavacchione a San Michele alle Fratte). Arriviamo quindi a Sega di Ala invasa da una moltidudine di macchine e dopo una pausa borracce proseguiamo per Passo Fittanze dove sostiamo un pochettino. Sono le 1700 e quasi tutti hanno degli impegni da rispettare e si decide di fare ritorno via bitume. Dopo una discesa ai limiti dell'arresto zigzagando tra le macchine in fila, arriviamo all'incrocio SP 14a ma il Buce ci conduce attraverso una stradina interna e non trafficata ad attraversare Cappella Fasani e quindi a riagganciare la 14a che ci porta quindi a Bellori, Lugo, Grezzana e strada durante ci salutiamo. Scrivente e Buce arrivano solitari in citta' dopo 106 km e 2365 mt di dislivello. 
Una bella uscita, particolarmente affascinanate in molti dei tratti e che ha regalato momenti di sana aggregazione, goliardia e spensieratezza.
Grazie a tutti per la giornata passata in compagnia.
Alla prossima!
PS: spettacolare e lungo video dell'uscita in settimana...il tempo di editarlo e metterlo on line ;)

6 commenti:

  1. Mandami la traccia, Endomondo mi ha tradito :-(
    Ciao e grazie dell'ottima compagnia.

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  2. confermo tutto e vorrei far notare che avevo lo zainetto, ripieno di ognibendidio per scongiurare problemi, che per me non sono capitati...mi rammarica molto che la mia pompa sia stata cassata per quella del Buce che si è guadagnato il titolo di "Pompador" di giornata o forse addirittura dell'anno. Indubbiamente lui ci ha messo molto impegno nel pompare, che neanche Escort e Transit saprebbero far di meglio, forse dovuto alle due birre scolate durante la mitica pausa pranzo ;-)
    Adesso attendiamo il video dell'uscita e chiedo fin d'ora l'autorizzazione di pubblicarlo anche sul mio Blog.
    Se vedemo!!!

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  3. Autorizzazione concessa a pubblicarlo ovunque tu voglia (sul forum ghe pensi mi).
    Rife la tua ASPIRAZIONE a diventar POMPADOR ritengo sia preoccupante....
    Stai proprio prendendo una brutta china

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  4. Come mi dispiace non essere stato dei vostri, ma ....
    Spero in un'altra occasione.
    Diego

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  5. Cactus, la tracciaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-)

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