ULTIMI POST PUBBLICATI

LIVE TRACKING (29/4/2017: 0730-1700)

LIVE TRACKING (29/4/2017: 0730-1700)
CLICCA SULLA MAPPA.

martedì 25 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita mtb dove tutto cambia e niente cambia (25/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita mtb che arriva dopo 11 uscite bdc e che mi vede pedalare con gusto e soddisfazione sia del percorso che della condizione.
Innegabile che le ruote fini siano un bell'allenamento, propedeutico alle ruote grasse e che ti mette nelle condizioni di fare gamba macinando chilometri.
Questa mattina mi sveglio e vedo che ha piovigginato, il che mi fa subito venir voglia di mtb e, detto fatto, alle 0830 sto pedalando direzione Salita del Piccolo Stelvio.

Meteo uggioso, devo arrivare a metà Piccolo Stelvio per cominciare a carburare.
L'idea è di fare un test in modalità marathon, con poco fuori soglia.
Dal Piccolo Stelvio prendo per la ripida Salita della Gualiva e Pesa di Romagnano.
Proseguo per il Gpm di giornata presso Monte Santa Viola che non vedo a causa delle nuvole basse.
Sono in estiva con manicotti abbassati e lo smanicato nella tasca della maglietta.
Incrocio un paio di bikers, vestiti autunnali, ulteriore conferma che il mio sistema di termoregolazione è bello che andato.
Raggiungo il Gpm e faccio un giro del bosco, scegliendo il single meno battuto.
E' ora di fare discesa e quindi mi dirigo verso la Gualiva, a seguire il Passaggio della Corda, Monte Marseghina, passaggi del vecchio Xc di Montorio, - con due salti sulla pedana posta sul single prima del Piloton  - Piloton, Fontana delle Streghe, Nesente e Verona.

Chiudo con 46 km e poco più di 1000 mt+ di ascesa.

Cardio che registra 135 bpm di media e 166 bpm di massima che evidenzia che all'arrivo avrei potuto ripetere il giro senza problemi.
Cambia il tipo di bici ma le buone sensazioni dell'ultimo periodo sono sempre le stesse. 
Tutto cambia, nulla cambia...parafrasando il Gattopardo

Ora attendo il prossimo sabato quando andrà in scena la prima escursione mtb dell'anno in compagnia di Ale (S) ovvero la 6 Forti che ci sfiderà con i suoi 125 km e 2000 mt+.
Oramai un Classico di stagione per noi due.
Keep in touch!

domenica 23 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc dallo sceriffo (23/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc con gpm al Passo dello Sceriffo raggiunto dal versante di Caprino.
Partenza alle 0800 circa e l'avvicinamento all'inizio salita sarà via Salita delle Torricelle, Lungadige Attiraglio, Diga del Chievo, Ciclabile del Biffis, Strappo di Rivoli.
A Bussolengo supero due mtb con bikers tirati a balestra, che pensano bene di attaccarsi e ciucciare ruota fino a quando, poco prima di Ponton, deviano per sterrato.
Salgo su bene e nell'ultimo tratto mi aggancia stradista che decide di fare una sgasata che mi costringe ad un bel fuori soglia.
Poi al bivio prendiamo strade diverse.
A Rivoli sosta volante per togliermi l'antivento (ero in estiva sotto) e ci scappa la foto del post odierno.
Raggiungo Caprino (257 mt)  e si inizia a salire direzione Passo dello Sceriffo (735 mt).


Sono 8 km scarsi con pendenza % media di 6,3.
Versante meno frequentato che quello di San Zeno di Montagna ma che mi piace molto sia per il tipo di asfalto che per la solitudine e le pochissime macchine.
Giornata fortunata perchè fino al gpm supero senza essere superato e mi accorgo ancora una una volta che taluni stradisti tendono a salire con rapporti troppo duri, con una frequenza di pedalata troppo bassa, talvolta zigzagando.
Menzione d'onore allo stradista che accompagnava una Lady spingendola.
Al Passo dello Sceriffo decine di stradisti arrivati od in arrivo dal versante di San Zeno.
Infilo l'antivento e giù a capofitto verso San Zeno.
Aggancio uno stradista, già visto nei miei giri in zona lago, e insieme arriveremo ad Affi e là ci dividiamo.
Per me sarà Ponton e riaggancio la ciclabile che mi riporterà a Verona, non senza pedalare con forte vento contrario.
A Verona prendo salita delle Torricelle, successiva discesa e quindi arrivo a casa.

Chiudo con 101 km e 1057 mt+.

Cardio che riporta 148 bpm di media e 181 max.

Il nuovo gruppo funziona come un orologio svizzero e ho preso subito confidenza con un pacco pignoni (11/12/13/14/16/18/20/22/25/28/32) da scalatore.
Pedivelle da 170 e freni potenti che regalano tanta sicurezza.
Nell'insieme un upgrade che mi ha molto soddisfatto.
Martedì partirò presto, per un medio con km e dislivello
Keep in touch!

venerdì 21 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc sfidando il dolore (21/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc ad ora pranzo e che avevo atteso in settimana, per provare il nuovo gruppo sulla bdc. 
Ieri sera ritiro la bdc assemblata dalle sapienti mani del Poltro ma ero già acciaccato da un inizio di cervicale che da li a poche ore avrebbe presentato il suo doloroso conto, regalandomi una notte quasi in bianco, nonostante gli antidolorifici.
Questa mattina rintronato ma ad ora pranzo sento di poter gestire qualche ora in bdc, motivato dal fatto di provare il gruppo nuovo (Shimano 105) di cui parlerò nel post della prossima uscita.
Meteo che inganna, per cui c'è il sole ma non si scoppia dal caldo e la mia percezione della temperatura è anche falsata dagli antidolorifici presi l'ultima notte e che mi portano a sentire più freddo di quanto non sia.
Comunque i ciclisti che incrocio erano anch'essi coperti, chi più chi meno, ed io parto in estiva con manicotti e gambali.
Non soffrirò ne il caldo ne il freddo.
Giro che da Verona mi porta alla Diga del Chievo e a seguire Ciclabile del Biffis fino allo strappo di Rivoli.
A seguire verso Affi e poi deviazione per Ponton e Pescantina.
Riaggancio la ciclabile e arrivo a Verona.

Chiudo con 60 km e 273 mt+.

Ora prossima uscita domenica mattina in bdc, con l'augurio di stare fisicamente meglio di oggi.
See ya

domenica 16 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc vista lago...dall'alto (16/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc in zona lago di Garda, evitando il lungolago in ragione del forte traffico causato dalla presenza massiccia di turisti.
Nell'ordine del giorno una salita (la Caprino - Prada Alta) che simbolicamente rappresenta il canto del cigno per il mio Campagnolo Veloce che in settimana verrà sostituito dallo Shimano 105.
Alle 0745 sto pedalando direzione Diga del Chievo, pochissime macchine e persone in giro, rari i ciclisti.

Meteo che registra alcuni gradi in meno rispetto ai giorni passati e si sta bene con manicotti e smanicato, 
Diciamo che rispetto alle settimane scorse siamo tornati alla normalità del periodo.
Dalla Diga del Chievo sarà la volta di Bussolengo e lo strappo di Rivoli.
A Rivoli prendo in direzione Caprino dove inizio la salita di giornata, ossia dai 253 mt di Caprino ai 1060 mt di Prada Alta.

E' una bella salita, più impegnativa fino a Lumini che nella seconda parte e con pochissimo traffico.
Man mano che si sale la temperatura è più frizzante e la vegetazione cambia, facendoti capire che sei in montagna.
Arrivo a Prada Alta, ai piedi del Gruppo del Baldo.

In cima non fa caldo oggi, quindi manicotti e smanicato e si scende verso San Zeno di Montagna.
Da San Zeno prendo in direzione Albisano per poi deviare verso Marciaga, Castion, Albarè e Affi dove vado a riprendere la Ciclabile del Biffis che mi riporterà a Verona.

Chiudo con 110 km e 1200 mt+.

Cardio con 147 bpm di media e 171 max.

Keep in touch!

venerdì 14 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc "Garda über alles" (14/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc con partenza ora pranzo.
Destinazione once again il lago di Garda, della serie overdose ciclistica dell'area.
Avvicinamento al lago da Verona via Salita delle Torricelle e a seguire Diga del Chievo, Ciclabile del Biffis, Bussolengo, Salita del Flover e arrivo sul lago, a Lazise.
Da Lazise a Garda un traffico allucinante, con una percentuale altissima di macchine targate Deutschland.
Fortunatamente si riesce a pedalare e tempo la seconda rotonda mi aggancia e supera uno stradista in formato Stukas (per rimanere in tema) che una volta diradato il traffico decide di impostare la tranquilla velocità di crociera di 45 kmh che in un lampo mi porterà a Garda.
Stradista tirato a balestra, di banana munito e fortemente tatuato, tanto da poter competere con scrivente.

Mi metto a ruota e si viaggia sul Freccia Rossa.
A Garda ci salutiamo in quanto lui gira verso Marciaga, mentre io proseguo per Torri del Benaco.
Da Torri sarà salita fino a San Zeno di Montagna e lungo il tratto fagocito gruppetti di crucchi in mtb e bdc.
A San Zeno tana libera tutti, dietro front e discesa verso Albisano e poi sarà Marciaga, Albarè ed Affi, dove faccio un pit stop al bici grill per una spettacolare coca a cui il caldo di oggi ha dato veramente senso.
Da Affi sarà Ponton e riaggancio la Ciclabile del Biffis che mi riporta a Verona e arrivo a casa via la Salita delle Torricelle.

Chiudo con 105 km e 1000 mt di ascesa.

Cardio con 135 bpm di media e 180 max.

Keep in touch!

mercoledì 12 aprile 2017

La bdc vede il cambio del gruppo completo

Bookmark and Share

Tempo di upgrade per la mia bdc, che monterà la prossima settimana il gruppo completo Shimano 105 5800 11v (2017) 
Monterò un pacco pignoni 11-32 dell'Ultegra (105 non disponibile), pedivella da 170mm e la Compact (50/34)
Montaggio a cura del Poltro.
Prossimamente foto post montaggio.
Keep in touch!

domenica 9 aprile 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc con omaggio crucco (9/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc con cielo azzurro e temperature primaverili che impongono estiva sin dalla partenza.
Alle 0800 sono già al gpm delle Torricelle, dove faccio veloce pitstop per una foto con panorama della città e dell'Adige.
Veloce discesa e mi dirigo verso Ponte Catena e qundi Lungadige Attiraglio.
Strada chiusa al traffico e sciami di stradisti in direzione Lago di Garda.
Sulla salita del Flover, breve battaglia che porto a casa con stradista che mi aveva agganciato a Bussolengo, a seguire picchiata in direzione Lazise.

Qui mi aggancia un crucco proveniente da Peschiera e mi metto alla sua ruota approfittando della sua velocità di crociera.
Gli do il cambio un paio di volte ma lui non ne vuole sapere e preferisce stare davanti.
Si viaggia sui 35 kmh e superiamo una moltitudine di gruppetti.
A Garda mi giro e il crucco davanti a me è la locomotiva di un lungo treno.
A Torri il traffico spezza il trenino e il crucco che è davanti gira per Albisano e pianta un' accellerata en danseuse.
Quando giro per Albisano, lo intravedo in forcing e visto che devo andare a San Zeno non faccio un fuori giri per cercare di agganciarlo, azione tra l'altro molto difficile visto il ritmo del crucco.
Poichè era da un po che volevo farla, faccio una sosta fisiologica volante  e poi riparto.
Bella la salita fino a San Zeno, con un testa a testa con stradista marchiato Tinkoff con il quale mi gioco il Gpm di giornata, perso per una paio di metri.
Breve ciacolata, sorrisi e saluti, è il bello del ciclismo amatoriale.

Dietro front e discesa verso Affi ma a Castion la macchina e i motociclisti di una gara ciclistica (Garda Lake Cycling Marathon) segnalano corridori in arrivo e quindi la velocità diminuisce fino ad Albarè, dove ricomincio a spingere con un gruppo di stradisti che mi raggiunge e si mette a ruota fino ad Affi.
Da Affi mi dirigo verso Ponton e, via il breve strappo, riprendo la Ciclabile del Biffis.
Mi aggancia stradista e mi rimarrà a ruota fino a Verona.
Da Lungadige Attiraglio prendo la Salita delle Torricelle e, una volta in cima, veloce discesa verso Borgo Santa Croce.

Chiudo con 100 km abbondanti e poco meno di 1000 mt di ascesa accumulata.

Cardio con 153 bpm di media e 179 max.

Ottime le sensazioni, ho sempre spinto senza risparmiarmi.
Keep in touch!


venerdì 7 aprile 2017

Cactus Chronicles: bdc tra lago e montagna (7/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc che aveva come obiettivo fare una bella salita, una di quelle che non faccio sovente, in quanto come montagna pedalo generalmente in Lessinia.
Lascio Verona via Ponte Pietra, Ponte Catena,  Lungadige Attiraglio, Ponte del Chievo.
La Ciclabile del Biffis mi porterà fino a Bussolengo e a seguire Salita del Flover.
Da Lazise proseguirò per Bardolino, Garda e a Torri del Benaco inizierà la lunga salita di giornata che mi condurrà a Prada Alta.

Si parte dai 67 mt di Torri per arrivare ai 1060 mt d Prada Alta, per una salita lunga circa 21 km.
Qualche stradista fino a San Zeno di Montagna poi a Prada Alta arrivo in solitaria.
Giornata non calda e il tratto in discesa fino a Lumini sarà caratterizzato da un fresco non piacevole poi a Caprino la temperatura salirà.
Da Caprino sarà Affi, Ciclabile del Biffis, Verona, Salita delle Torricelle.

Arrivo a casa terminando il giro dopo 113 km e 1300 mt circa di ascesa.

Il cardio dice 147 bpm di media e 173 max.

Buone le sensazioni generali e ora un po di riposo in previsione dell'uscita bdc di domenica mattina.
Keep in touch!

domenica 2 aprile 2017

Cactus Chronicles. uscita bdc tra treni e battaglie (2/4, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc che mi vede ritornare in zona lago 48h dopo quella di venerdì u.s. 
Le gambe ci mettono poco a mettersi in moto, con le tossine dell'ultima uscita in buona parte già smaltite. 
Temperatura in ribasso rispetto a due giorni fa ma parto sempre in estiva con manicotti e smanicato di cui farò a meno una volta arrivato sul lago.
Solita moltitudine di stradisti ed in un attimo arrivo a Lazise via ciclabile del Biffis, Bussolengo e Salita del Flover.
A Lazise inizia la battaglia, con numerosi treni, piccoli o grandi, di stradisti.
Tiro un trio ma quando comincio a chieder il cambio non c'è verso di averne uno ma all'improvviso passa un missile solitario che ci supera e con uno scatto mi metto alla sua ruota e li saluto.
Dopo un po lo mollo, va come un treno, anche a ruota è dura e non voglio bruciarmi.

Rallento e mi aggancia un duo per il tratto che porta a Garda, dove faccio un veloce giro degli stand della Gf mtb di Garda e dove al gazebo Benetti ciacolo con Diego (B) e Fabio (S).
Riprendo a pedalare e arrivo a Torri del Benaco.
E' ora di salire, prima verso Albisano e poi verso San Zeno di Montagna.
Salgo su molto bene, la gamba gira agile.
Arrivato al bivio proseguo per San Zeno e nella prima parte penso a recuperare.

Poi quando si ricomincia a salire, si fanno sotto altri stradisti da dietro e sarà battaglia fino in cima. 
Arrivo al gpm, veloce sosta per la foto ad apertura post.
Tempo di rimontare in sella e scende un gruppone, 
Faccio una discesa a cannone per riagganciarli e prima di Castion aggancio la coda del gruppo.
Gruppo misto di team bresciani e mantovani e staremo insieme fino ad Affi, dove loro svoltano in direzione Cavaion ed io proseguo solitario per Ponton, dove riaggancio la ciclabile del Biffis.
Il vento inizia ad essere più forte e fastidioso ma velocemente arrivo a Bussolengo e quindi Verona.

Lungadige Attiraglio è una bolgia di gente, inutile correre e rischiare di non riuscire a schivare qualcuno, grande o piccolo.
Supero uno stradista su bdc elettrica, mezzo che vedo in azione per la prima volta.

Arrivo a Porta San Marco ed aggancio stradista che come me si dirigeva verso la Salita delle Torricelle.
Ad inizio salita pianta un'accelerata e mi stacca ma rimane ad una ventina di metri da me. 
Vedo che spinge il 50 e col rapporto lungo affronta il tratto più ripido. 
Io pedalo più agile e mi avvicino sempre più, agganciandolo all'ultima curva, prima del gpm.
Discesa verso Borgo Santa Croce e arrivo a casa, chiudendo con 100 km e 830 mt di ascesa accumulata.

Cardio con 159 bpm di media e 188 max.

Ottime sensazioni anche oggi, ora avanti con la bdc e poi sarà la volta del primo lungo in mtb a fine mese.
Keep in touch!

venerdì 31 marzo 2017

Cactus Chronicles: uscita bdc con il Vegvisir (31/3, 2017)

Bookmark and Share

Uscita bdc medio lunga in una giornata di ferie per impegni nel pomeriggio ma che mi vede libero tutta la mattina e oltre...quindi nuovamente in bdc.
Ieri sera ho fatto il mio 8° tatuaggio e sul polpaccio sx ora c'è un Vegvisir, un simbolo che ho sempre voluto fare ma attendevo il momento mentale giusto (a chi interessasse saperne di più, in fondo al post una breve spiegazione).
Torniamo all'uscita bdc.
Alle 0800 sto già pedalando, direzione Ponte Pietra, Lungadige Attiraglio, Ponte Catena.
Sono in estiva con manicotti, non ho nemmeno lo smanicato al seguito e per coprirmi meglio per un'oretta, ho messo sotto la maglia una pagina di giornale, un metodo di altri tempi.
La giornata si preannuncia spettacolare, con sole e cielo blu e per le temperature basta solo attendere che comincino ad alzarsi.
Ponte del Chievo, e alla ciclabile del Biffis aggancio passistone stradista con il quale mi do il cambio fino ad arrivare alla svolta per Bussolengo, dove lui tira dritto ed io verso l'ospedale e quindi a riagganciare la ciclabile direzione Rivoli.

Pedalo a ritmo regolare e a Ponton mi aggancia un duo di stradisti con il quale pedalo per il tratto che ci porterà a Rivoli.
Facciamo la salita insieme e poi al gpm si fermano per un bisogno fisiologico  ed io proseguo.
Un paio di curve dopo evito per un soffio un grosso serpente e faccio in tempo a fotografarlo prima che sparisca nel bosco.

La sosta permette al duo di riagganciarmi ma la compagnia dura poco perchè a fine discesa loro svoltano direzione nord mentre io prendo per il lago.
Sarà la volta di Affi, Albarè, Costermano e Garda.
Proseguirò per Torri del Benaco e poco prima di Castelletto di Brenzone faccio dietro front.

A Torri svolto per prendere la salita che mi porterà ad Albisano e successivamente a San Zeno di Montagna, dove faccio veloce pit stop per una coca.
Giù in discesa direzione Castion, Albarè, Affi.
Riaggancio la ciclabile che mi riporterà a Verona e non mi faccio mancare la salita delle Torricelle.
Arrivo a Borgo Santa Croce e chiudo con 125 km e 1000 mt scarsi di ascesa accumulata.

Cardio che racconta di 152 bpm di media e 180 max.

Ora vediamo il meteo domenica mattina. 
Se ci sarà bel tempo sarà bdc, altrimenti mtb
Keep in touch!
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Vegvisir
Si tratta di un simbolo nordico il cui scopo sarebbe quello di aiutare chi lo porta a non perdere la via, in senso sia fisico che spirituale. 
Pare che venisse tracciato sulle navi per non perdere la rotta e sapersi orientare anche con il cattivo tempo, ma si dice anche che fosse impresso dai guerrieri con la saliva o con il sangue nella parte interna del proprio elmo.